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Marchi

  • Aldo Conterno
  • Aldo Viola
  • Allegrini

    Allegrini

    Fin dal XIV secolo la famiglia Allegrini è protagonista della storia vitivinicola della Valpolicella e da allora tramanda la cultura della vite e del vino di generazione in generazione. L’azienda è il risultato della lungimiranza avuta da Giovanni Allegrini che con grande intuito e spirito imprenditoriale, ha voluto arricchire il patrimonio famigliare con l’acquisizione di alcuni fra i più importanti vigneti collinari della Valpolicella Classica. Oggi sono i gli, Marilisa, responsabile del marketing e Franco, considerato uno dei migliori winemaker italiani, a portare avantiil suo lavoro con dedizione ed entusiasmo, con l’aiuto dei nipoti: Caterina, Silvia e Francesco.

    Esaltare la Valpolicella.

    Questo è, da sempre, l’obiettivo della famiglia Allegrini e tutte le scelte tecniche fatte nel corso degli anni sono andate in questa direzione. In vigna e in cantina le più importanti innovazioni sostenute da Franco Allegrini sono state: la ricerca dell’integrità del frutto con l’utilizzo di diversi tipi di legno per l’affinamento, la revisione della tecnica del Ripasso introducendo una seconda fermentazione, la modifica della tecnica di appassimento con la creazione di “Terre di Fumane”, un fiore all’occhiello della Valpolicella. In vigna le innovazioni più significative sono state l’aumento dei ceppi per ettaro sostituendo la pergola trentina con altre forme di allevamento e le sperimentazioni sull’uva Corvina apprezzabili ne La Poja, il vino cult di Allegrini. Molto è stato fatto anche in direzione dell’identificazione dei singoli vigneti di collina: Palazzo della Torre, La Grola e, appunto, La Poja.

  • Alois Lageder
  • Antoniolo
  • Benoit Lahaye
  • Biondi Santi
  • Bollinger
  • Brigaldara

    Brigaldara

    Si legge per la prima volta il nome di Brigaldara in un atto notarile del 1260 identificando un gruppo di rustici circondato da campagna poco fuori dal comune di San Floriano. Fu la famiglia Cesari ad acquistare la villa quattrocentesca nel 1929 e poi, negli anni Cinquanta e Sessanta, a riconvertirla nella produzione di olio e vino. Dal 1979 la famiglia inizia a vinificare e l’azienda acquista 4 ettari nel Comune di Marano e 4 in quello di Grezzana, ne affitta 5 a Fumane e ben 70 a Case Vecie (parte in affitto e parte di proprietà), piantando 9 ettari di vigneto. L’ultima acquisizione è stata Marcellise, 20 ettari a est di Verona. L’azienda è oggi guidata da Stefano Cesari con l’aiuto dei figli.

    Si parte dalla vigna.

    Tutti i vigneti di proprietà sono gestiti direttamente dalla famiglia e allevati a pergola e guyot. Tutte le scelte agronomiche e viticole sono condivise nella concezione dell’estremo rispetto per la propria terra e del grande valore che le si dà. L’impegno e gli sforzi sono rivolti al raggiungimento dell’equilibrio vegeto-produttivo e della maturazione ottimale tenendo conto di tutte le necessità di ogni singola pianta. Amarone, Ripasso e Valpolicella sono le tre bandiere dell’azienda

  • Brovia
  • Charlopin- Parizot
  • Chateau Latour
  • clos de tart
  • Clos Fourtet
  • Dard et Ribo
  • David Leclapart
  • Didier et Jonathan Pabiot
  • Domaine Armand Rousseau
  • Domaine Auguste Clape
  • Domaine Baron Thenard
  • domaine de perdrix
  • Domaine Gauby
  • Domaine Gerard Julien
  • Domaine La Grange de Peres
  • Domaine Naudin Ferrand
  • Domaine weinbach
  • Doyard
  • Edi Kante
  • Eugenio Rosi
  • Falkenstein
  • Federico Graziani
  • Felsina
  • Forget Chemin
  • Frescobaldi
  • Gaja
  • Giacomo Conterno
  • Guerrieri Rizzardi

    Guerrieri Rizzardi

    Guerrieri Rizzardi, storica azienda vitivinicola, nasce nel 1913 dall’unione di due nobili famiglie veronesi: i Conti Guerrieri, proprietari nel Bardolino, e i Conti Rizzardi, in Valpolicella dal 1649. Nel 1914, in seguito al matrimonio tra le due famiglie viene creata la prima etichetta Guerrieri Rizzardi. Negli anni Settanta viene acquistata la tenuta di Soave. Nel 2011, sulle colline di Bardolino, apre la nuova sede produttiva, logistica e amministrativa. Attualmente Giuseppe, Olimpia e Agostino Rizzardi guidano l’azienda.

    Negrar, la culla dei nostri cru.

    In Valpolicella i vigneti, la cantina e i fruttai per l’appassimento delle uve sono a Negrar, dove si coltivano con passione e competenza solo vigneti di proprietà, piantati con uve Corvinone e Corvina, insieme a Rondinella, Barbera, Sangiovese e Merlot, da cui nascono gli storici cru di Calcarole, Clos Roareti, Pojega e Villa Rizzardi. I vigneti sono piantati in zona collinare a un’altitudine di 190- 250 metri, con viti allevate a pergola e a filare, su terreni argillosi con forte presenza di calcare. Dal vigneto di Pojega piantato a pergola con viti di oltre 40 anni, nasce l’Amarone Villa Rizzardi; la produzione è limitata e le bottiglie sono tutte numerate. L’altro portabandiera, invece, l’Amarone Calcarole, proviene dalle uve di vigne coltivate a spalliera sull’omonima collina terrazzata e idealmente esposta a sudovest. Il vino è prodotto solo nelle annate migliori con quantitativo limitato e bottiglie numerate. 

  • Guigal
  • Henri Boillot
  • Henri Giraud
  • Hofstatter
  • Hudelot Noellat
  • I Clivi
  • I Vigneri
  • Il Paradiso di Manfredi
  • Jermann
  • Krug
  • Kuenhof
  • La Berchialla - Olek Bondonio
  • la scolca
  • Livio Felluga
  • Marquise D'Angerville
  • Masi

    Masi

    Le Venezie, intese come una terra unica, storica, fatta dell’incontro tra culture diverse con un solo comune denominatore, sono sempre state al centro della filosofia della famiglia Boscaini, proprietaria di Masi Agricola dalla fine del XVIII secolo. Sandro Boscaini, presidente e amministratore delegato, guida l’azienda con l’aiuto della figlia Alessandra, responsabile vendite e del figlio Raffaele, responsabile marketing e coordinatore del Gruppo Tecnico Masi. Hanno compiti manageriali l’ingengner Bruno Boscaini, impegnato nelle attività produttive e industriali, con i figli Anita responsabile del sistema gestione, ambiente e sicurezza e Giacomo, brand ambassador. L’altro fratello, Mario, è consigliere di amministrazione.

    Tutto ruota attorno alle Venezie.

    Masi ha vigneti e tenute storiche nei migliori terroir delle Venezie; dal 1973 collabora con i Conti Serego Alighieri in Valpolicella e, più recentemente, con i Bossi Fedrigotti in Trentino dando particolare importanza alla selezione dei vigneti e alla salvaguardia del patrimonio delle uve e delle tecniche colturali delle Venezie. Masi ha poi una particolare expertise nella tecnica dell’appassimento delle uve. Il Gruppo Tecnico Masi ha a lungo lavorato in questa direzione per utilizzare l’antica tecnica dei romani, avvalendosi della ricerca scientifica, in chiave moderna. Dall’appassimento, così è stata chiamata la pratica certificata nel marchio Masi Expertise, nascono cinque Amarone: Campolongo di Torbe, Mazzano, Costasera, Riserva di Costasera e Vaio Armaron e tre Recioto: Mezzanella, Angelorum e Casal dei Ronchi.

  • Matassa
  • Monte Maletto
  • Musella

    Musella

    La Cantina si trova in una corte rurale del Cinquecento circondata dai prati e dal torrente Fibbio, in un parco naturale ricco di specie vegetali rare dove vivono libere molte specie animali. Dal 2009 l’azienda è biodinamica certi cata Demeter e la famiglia intera segue una loso a di vita e quindi produttiva interamente concentrata sull’armonia della natura. I vigneti sono disposti su tre diverse colline esposte a ovest (Monte del Drago, Perlar e Palazzina), in terreni composti soprattutto da argille rosse e tufo e sono orientati in maniera da seguire il movimento del sole e l'andamento dei venti. Musella è l'azienda agricola più a sud della Valpolicella e questo comporta mediamente qualche grado di temperatura in più rispetto alla media del territorio e un conseguente anticipo della maturazione delle uve. La ricerca continua dell’eleganza è la pietra miliare dei vini di Musella, l’unico modo per esprimere un territorio così ricco di sfumature come quello di questa straordinaria oasi naturale. Maddalena e la sua famiglia perseguono sempre un unico obiettivo: fare vino quando ci sono le condizioni adatte, quando la stagione è stata favorevole e interpretando sempre la bellezza del terroir.

    Un’oasi di pace.

    La Cantina è guidata da Emilio Pasqua di Bisceglie fondatore e proprietario, con l’aiuto della figlia Maddalena e del nipote Enrico Raber. Musella è un microcosmo in cui è facilissimo dimenticare lo scorrere del tempo. L’originaria corte con le sue belle scuderie, è stata sapientemente recuperata e trasformata in azienda vinicola con alloggi di particolare prestigio. 

  • Penfolds
  • Petrus
  • Philippe Colin
  • Piero Benevelli
  • Pierre Morey
  • Pingus
  • Podere Salicutti
  • Prunotto
  • Quinta do Vesuvio
  • Quintarelli
  • Renzo Sgubin
  • Ronco severo
  • Roses de Jeanne Presle
  • Salon
  • Sassicaia
  • Sociando Mallet
  • Speri

    Speri

    Famiglia storica della Valpolicella, l’azienda Speri è un’autorevole e fedele interprete dei vini della Valpolicella Classica, divenuta, per continuità e forte radicamento al territorio, un punto di riferimento dell’enologia italiana. La storia dell’azienda inizia nella prima metà del 1800 e oggi la famiglia Speri è arrivata alla settima generazione con un’estensione di 60 ettari di vigneto nelle zone più vocate della Valpolicella Classica. La forza dell’azienda è sempre stata, ed è tuttora, il gioco di squadra che attualmente vede impegnate tre generazioni - Carlo, Alberto, Giampaolo, Giampietro, Chiara, Luca e Giuseppe - nella gestione dell’attività produttiva in tutte le sue fasi, dalla vigna alla bottiglia. Dopo anni di agricoltura sostenibile l’azienda ha ottenuto nel 2015 la certificazione biologica su tutta la produzione.

    Una viticoltura sartoriale.

    Nel rispetto del patrimonio territoriale, la famiglia Speri coltiva da sempre solo vitigni autoctoni della Valpolicella (Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e altre varietà indigene), vinifica esclusivamente le uve provenienti dai propri vigneti e segue l’intero processo produttivo. Senza mai lasciarsi sedurre dalle mode del momento, la produzione si concentra su cinque tipologie di vini classici (esclusivamente Doc e Docg). L’azienda ha mantenuto intatta nel tempo la propria identità, perseguendo una coerenza e integrità di stile riconoscibile negli anni, dove eleganza e territorio sono le parole d’ordine. Per evidenziare le peculiarità di ogni appezzamento, le uve provenienti da ogni vigneto sono vinificate separatamente, dando vita ai cru, quali il celebre Amarone Classico Vigneto Monte Sant’Urbano, il Valpolicella Classico Superiore Sant’Urbano e il Recioto Classico La Roggia, che prendono il nome dal loro vigneto d’origine.

  • St Michael Eppan
  • Tasca d'Almerita
  • Tedeschi

    Tedeschi

    La tecnica viticola della famiglia Tedeschi si fonda sulla tradizione unita alla ricerca e alla tecnologia moderna. Radicata nel territorio da quattro secoli, l’azienda ha sempre creduto nell’enorme patrimonio della Valpolicella, nei suoi vitigni autoctoni e nei vigneti di collina. Fu Lorenzo Tedeschi nel 1964 ad avere la lungimirante intuizione di vinificare separatamente le uve del vigneto Monte Olmi, dando vita a uno dei primi cru di Amarone, il Capitel Monte Olmi, oggi portabandiera della cantina. Attualmente al timone dell’Azienda ci sono i tre gli di Bruna e Lorenzo Tedeschi: Antonietta, Sabrina e Riccardo, che conducono con passione 46 ettari di vigna suddivisi in quattro zone: La Fabriseria, tra Fumane e Sant’Ambrogio, da cui provengono l’omonimo Amarone e un Valpolicella Classico Superiore; il rinomato Monte Olmi, un vigneto a terrazze nel cuore della Valpolicella Classica; il Lucchine, posto a Pedemonte, dove si produce un Valpolicella d’annata; la Tenuta Maternigo, vicino a Mezzane di Sotto, dove nascono un Valpolicella cru e altri vini dell’azienda. Lo stile Tedeschi, fortemente distintivo, si ritrova nei vini che produce: potenti, eleganti e di carattere

    Conoscere per capire.

    Questo è il motto che accompagna le scelte che la famiglia Tedeschi ha fatto e fa in vigna. Negli ultimi anni, infatti, l’azienda si è concentrata sulla zonazione e sulla caratterizzazione dell’intero parco di vigneti di proprietà, tutti in posizione collinare e allevati a Corvina e Corvinone, con la presenza anche di Rondinella e Oseleta. Una ricerca fondamentale che segna un vero primato in Valpolicella. Gli studi hanno evidenziato diverse aree per giacitura, terreno, sostanza organica e capacità di drenaggio. La perfetta conoscenza dei suoli e dei comportamenti delle piante in ogni singola parcella di vigneto ha permesso di ottimizzare la gestione agronomica e di implementare quel processo di aumento della sostenibilità ambientale iniziato anni fa. 

  • Tenuta dell'Ornellaia
  • Tenuta Luce
  • Tenuta Sant'Antonio

    Tenuta Sant'Antonio

    Armando, Tiziano, Paolo e Massimo Castagnedi sono quattro fratelli che hanno ereditato dal padre una sola grande passione: la vigna. Tutti impegnati nell’azienda di famiglia, oggi si occupano di ogni aspetto della Cantina. Nel 1989 i fratelli hanno deciso di fare una scelta coraggiosa acquistando la Tenuta Monti Garbi, oltre 50 ettari coltivati in un contesto naturale straordinario, tra le dolci vallate di Mezzane e di Illasi e una cantina tra le più tecnologiche della Valpolicella.

    Grande cura per l’ambiente.

    Da anni, l’obiettivo principale della famiglia Castagnedi è andare nella direzione di una produzione sempre più naturale usando tutte le novità possibili presenti sul mercato sia per la vigna, sia per la cantina. Questa scelta ha spinto l’azienda a produrre vini senza solfiti aggiunti sostenendo il progetto Tèlos nelle tre versioni: bianco, rosso e Amarone. Tutto però nasce dalla cura della vigna: la concimazione organica è stata sostituita dall’uso di compost vegetale e vengono incoraggiati l’inerbimento totale e la confusione sessuale per la lotta agli insetti. In cantina sono utilizzati solo lieviti selezionati da uve proprie, il monitoraggio delle temperature è costante e l’azoto è usato in tutte le fasi di lavorazione come protettivo antiossidante. Tutti i vini, inoltre, sono mantenuti in sospensione da miscelatori posizionati sul fondo dei vasi vinari in inox.

  • Terlano Kellerei
  • Terpin
  • Terrazze dell'etna
  • Theresa Eccher
  • Tissot
  • Tommasi

    Tommasi

    La forza di una famiglia alla ricerca dell’eccellenza, unita nella vita privata come in quella professionale. Questo rappresenta la famiglia Tommasi. Con 205 ettari vitati di proprietà, 100 nelle aree Doc di Verona e 105 nella Valpolicella Classica, la famiglia Tommasi dal 1997 non ha mai smesso di crescere, orientando tutti gli investimenti nella selezione di terreni ad alta vocazione vitivinicola, nell’area delle Tre Venezie. I cru La Groletta, Conca d’Oro e Cà Florian sono solo alcuni esempi di questa continua ricerca nella direzione dell’eccellenza da dove nascono alcuni degli Amarone più premiati e riconosciuti al mondo. Ai terreni in Valpolicella Classica si aggiungono poi quelli nella zona del Lago di Garda, in particolare nel Lugana Doc, nel Soave Classico e in altre cinque regioni d’Italia. L’azienda fu fondata nel 1902 da Giacomo Battista Tommasi e oggi è alla quarta generazione.

    Ogni vigna merita un particolare progetto.

    Così la famiglia Tommasi intende la viticoltura. Oltre ai vigneti storici, coltivati con la tradizionale pergola, la famiglia è stata fra i primi precursori in Valpolicella nell’introduzione del guyot ad alta densità d’impianto, al fine di abbassare le rese ad avere un’ottima qualità delle uve. Ca’ Prunea è il nuovo polo totalmente dedicato all’appassimento delle uve dove la circolazione dell’aria avviene in modo naturale, senza l’ausilio di forzature. Nella cantina storica rimane il fruttaio con le antiche arele dove riposano le uve per i cru Ca’ Florian e De Buris. L’Amarone Tommasi è considerato dalla critica come un vino dallo stile preciso e inconfondibile, caratteristico della zona di produzione, elegante e tradizionale. 

  • Torre D'Orti

    Torre D'Orti

    Grazie alla lunga esperienza maturata con l’azienda agricola Cavalchina che nel 1962 fu la prima a chiamare il vino bianco della zona Custoza, i fratelli Franco e Luciano Piona non hanno potuto resistere al fascino della Valpolicella acquistando Torre d’Orti, una parte del monte che sovrasta il centro abitato di Marcellise, da centinaia di anni segnalata sulle carte geografiche. Franco e Luciano Piona hanno deciso di riconvertire a vigneto quest’area straordinaria e di dedicarla alla produzione di vini della Valpolicella. Per loro si tratta di un ritorno alle origini, in quanto il nonno, a suo tempo, era stato selezionatore e imbottigliatore proprio di questa tipologia di vini.

    Torre d’Orti è esattamente un punto.

    Qui la terra rossa, tipica della Valpolicella Classica, lascia spazio allo scoglio bianco, calcareo. Questo elemento, unito all’altitudine dei vigneti, fanno sì che i vini che ne nascono siano particolarmente atti all’invecchiamento, con una grande struttura, ph bassi ed equilibrio fra alcol, struttura tannica e polpa. Un’attenta cura del vigneto e delle rese consente alla famiglia Piona di avere un’uva più sana e ad alto grado zuccherino. In cantina si conciliano l’artigianalità con le innovazioni tecnologiche per un unico obiettivo: fare vini di qualità. 

  • Vignai da Duline
  • Vodopivec
  • Zidarich